Addio a Mertens, Dries e Napoli si salutano nella vignetta di Luca Carnevale

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Dunque, alla fine Napoli ha dovuto dire Addio a Mertens. Purtroppo, il lungo sodalizio tra Dries e il Calcio Napoli si è ufficialmente concluso. E a spazzar via ogni speranza per un eventuale rinnovo del contratto del belga ci ha pensato Aurelio De Laurentiis. Il presidente della società partenopea, infatti, in un’intervista rilasciata l’altro ieri a Radio Kiss Kiss, ha dichiarato di aver proposto all’attaccante l’accordo per un anno a 2,4 milioni di euro. Offerta che il calciatore avrebbe rifiutato, avendo chiesto circa il doppio per firmare il nuovo contratto.

Così, a Napoli da due giorni quasi non si parla d’altro. E la città, come al solito, è spaccata in due: da una parte quelli che credono a De Laurentiis, definendo mercenario l’ormai ex azzurro; dall’altra c’è chi è sicuro che il mancato accordo non abbia motivazioni economiche, come invece ha lasciato intendere ADL. Tutti, però, concordano sul fatto che un calciatore così importante per la storia del Napoli non doveva essere salutato con tale distacco e freddezza. Anche perché il folletto belga non ha avuto nemmeno l’occasione di congedarsi dal pubblico del Maradona come avrebbe voluto. Insomma, proprio lui, guadagnatosi il soprannome di “Ciro”, nome che ha dato anche al figlio, meritava un trattamento migliore da parte della società.

L’addio a Mertens nella vignetta di Luca Carnevale

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E allora ci ha pensato lo street artist Luca Carnevale a rimediare, almeno virtualmente, celebrando l’addio a Mertens. Così, sui suoi canali social il disegnatore napoletano ha pubblicato una vignetta in cui Tommaso Starace abbraccia Martens, dopo avergli consegnato un pacco per rifocillarsi durante il viaggio.

«Ciro, qua c’è il caffè, due sfilatini e qualcosa di sfizio, casomai ti venisse fame – dice lo storico magazziniere del Napoli rigorosamente in napoletano –. E non fare che non chiami».

Starace è stato sicuramente una delle persone più vicine al fuoriclasse belga durante i nove anni di permanenza ai piedi del Vesuvio. Ed è stato lui a insegnargli le prime parole e male parole in napoletano; come sono frutto dei loro scherzi le esultanze dell’attaccante, ai limiti della decenza, dopo ogni gol. Perciò nessuno più del mitico Tommy poteva rappresentare l’intera città che saluta un proprio figlio che va via. Un distacco che ci si augura possa essere solo temporaneo e che Dries “Ciro” Mertens possa tornare al più presto nella sua città adottiva. E non solo per una gradita vacanza.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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