Amandha Fox: «Ho fatto l’amore sul Vesuvio con un noto sportivo» – Esclusivo

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Di recente l’abbiamo ammirata nel videoclip Malatia di Ciccio Merolla, dove veste i panni (pochi!) della modella “suonata” dal percussionista napoletano. Ma Amandha Fox, l’attrice hard conosciuta anche come La Venere Polacca, è legata a Napoli già da tempo.

Infatti, il rapporto d’amore tra Amandha Fox e la città vesuviana è iniziato intorno al 2010, quando la porno diva, nata a Gdynia (Polonia) nel 1985, cominciò la sua carriera. E Napoli fu una delle prime città dove la sexy artist si esibì, conquistandola con le sue bellezze naturali, la cultura, il cibo e il fascino dei napoletani.

La prima volta di Amandha Fox a Napoli

Fu amore a prima vista, dunque, il classico colpo di fulmine: «Fin dal mio arrivo in Italia, più di quindici anni fa, Napoli ha rappresentato una sorta di seconda casa – racconta Amandha Fox –. E le mie primissime serate le ho celebrate al Femina, un locale che si trovava nei pressi del Maschio Angioino». È in questo contesto che conosce il regista partenopeo di film hard, Max Bellocchio: «Mi fu presentato in una di quelle serate e all’epoca lui era legato alla casa di produzione Pink’o. E proprio con Max poi avrei girato gran parte dei miei film di successo. Tra gli altri cito Love in Belvedere, primo film italiano del genere in 4K, ambientato fra Napoli, Giuliano e la Costiera Amalfitana».

Così l’amicizia con il regista due volte Premio Oscar del cinema a luci rosse spiega anche il motivo della presenza dell’attrice nell’ultimo videoclip di Merolla. E lei stessa rivela: «Max recentemente mi ha sottoposto il progetto del suo amico Ciccio e ben volentieri ho accettato di partecipare».

Quella volta sul Vesuvio davanti a un panorama mozzafiato

Ma il rapporto con Napoli non ha solo aspetti professionali. E allora Amandha Fox confida in esclusiva a ilFattoNapoletano.it un aneddoto particolarmente piccante: «Non parlo mai della mia vita privata, ma farò un’eccezione per il vostro simpatico blog. A Napoli mi legano dei ricordi indelebili di nottate trascorse sul lungomare. E ancor di più l’emozione di quella volta in cui ho fatto sesso con un noto sportivo proprio sul Vesuvio, con quella vista che toglieva il fiato».

E poi, a rendere più stretto il rapporto con la città e i suoi abitanti ci sono le sue caratteristiche fisiche, che la rendono più simile a una procace femmina mediterranea che a un’algida donna del nord. «Molti dei miei fans paragonano Napoli a una donna bella e fatale, affermando che mi somigli molto – sostiene la Venere Polacca –. Ed è proprio quello che succede nel videoclip Malatia di Ciccio Merolla, dove sono una sorta di sirena Parthenope».

Nessun rimpianto per le occasioni mancate

Amandha Fox in figura intera su una spiaggia

E con quella sua bellezza molto mediterranea Amandha Fox avrebbe potuto essere protagonista anche di un film del regista cult partenopeo, Mario Salieri; eppure i due non hanno mai avuto occasione di lavorare insieme.

«Sono una donna tatuata e difficilmente il maestro avrebbe potuto inserire nei suoi copioni un personaggio con tanti tatuaggi – spiega l’attrice –. Comunque, da parte mia resta la stima e il rispetto per il grande regista. Del resto, ho sempre apprezzato il suo lavoro, visto che da pischella guardavo Concetta Licata. Però non sono una donna che ama guardarsi indietro, consapevole che nella mia vita professionale ho realizzato gran parte dei miei sogni».

La competizione è donna

Invece, con Valentina Nappi, altra star del cinema hard partenopeo, c’è stato qualche impegno lavorativo comune: «È stato un po’ di tempo fa, quando partecipammo entrambe al Garda Sex, nella primavera del 2014 a Lonato del Garda. L’anno successivo, poi, dividemmo un set a Nola proprio sotto la regia di Max Bellocchio, davvero troppo poco per poter esprimere un giudizio su una collega».

In generale, non vive la rivalità con le altre attrici ossessivamente: «La competizione è donna – afferma –. È noto anche che gli atteggiamenti sessisti fanno parte di un unico universo culturale in cui sono immersi sia uomini che donne. E, infatti, posso affermare senza dubbio che, pur non avendo la sindrome dell’ape regina, sono una donna che attira le invide della gente. Da parte mia, però, impegno le mie energie unicamente per progredire nel mio settore di competenza, vivendo tranquillamente la mia vita privata».

Per Amandha Fox il cibo è un piacere di cui non vergognarsi

Non si sbilancia nei giudizi sulle colleghe, dunque; ma, se il discorso vira sui piaceri della tavola, Amandha Fox non ha freni: «Amo mangiare e non me ne vergogno a dirlo – ammette –. È un piacere della vita che fa parte della mia cultura». E, ovviamente, apprezza moltissimo la cucina partenopea: «Ho un lunghissimo elenco di vostre specialità culinarie che adoro: dal cuoppo di mare alla pizza di Gino Sorbillo (ma amo anche la parigina); e poi la pasta patate e provola; il ragù napoletano; la frittata di maccheroni; il casatiello; l’impepata di cozze; il baccalà; la pastiera napoletana; le sfogliatelle e ‘o babà. Insomma, nella mia vita non mi sono fatta mai mancare nulla, men che meno gli uomini partenopei che mi viziassero con tutti questi tipi di pietanze».

Gli uomini che piacciono ad Amandha Fox

A proposito di uomini, ecco quelli che piacciono alla Venere Polacca: «Tutti gli uomini mi considerano una femme fatale, in quanto si fermano al mio fisico attraente e allo sguardo magnetico – spiega –. Conosco molto bene l’arte della seduzione e mi rendo conto di essere una sorta di calamita. Questa premessa è importante per dire che prediligo l’uomo che ha innanzitutto una grande mente, capace di sedurmi; ma deve anche avere una giusta cura del proprio corpo. E, a costo di risultare scontata, dico anche che le dimensioni sono importanti». Poi ammicca: «Su questo argomento sarei curiosa di sapere cosa pensano gli uomini napoletani (almeno tre) con cui ho condiviso delle storie».

Non solo sesso, ma anche impegno civile

Ma Amandha Fox non si limita a girare film porno di successo. Nel corso della sua carriera, infatti, ha sfruttato la visibilità che le dava la sua professione per puntare i riflettori su alcune tematiche sociali al quanto spinose.

«Parto dal presupposto che ancora nel 2022 il pregiudizio di perversione imposto alla pornografia è dominante – puntualizza la Fox –. Perciò cercano sempre di affossare le mie iniziative a supporto dei problemi della gente, come nel caso dell’ILVA di Taranto». Poi spiega: «Approfitto del fatto che da più di un decennio il personaggio Amandha Fox sia oggetto di devozione per moltissimi fan, cercando di portare alla luce tematiche forti, consapevole di creare scandalo. L’ultimo esempio è quello della Xilella, sempre in Puglia. Battaglie che porto avanti col sostegno del mio manager storico, Mimmo Pavese, con cui sono in piena sintonia».

E dall’ILVA di Taranto all’Italsider di Bagnoli il passaggio è d’obbligo: «So che anche a Napoli avete avuto una grande fabbrica siderurgica per circa un secolo – dice –. E so che la città paga ancora lo scotto dell’inquinamento che quell’industria ha prodotto nell’area dov’era situata. A questo proposito, mi auguro che il nuovo governo possa prendere a cuore le problematiche legate all’ecologia. Napoli e dintorni vanno seriamente ripulite, come tante altre zone in Italia».

Infine, l’attrice fissa un appuntamento con i suoi fan partenopei e campani: «Sabato 10 dicembre vi aspetto numerosi al Privilege di Aiello del Sabato in provincia di Avellino».

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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