È il napoletano Davide Petrella il nuovo fenomeno della musica italiana

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Napoletano, classe 1985, Davide Petrella sembra essere diventato il nuovo fenomeno della musica italiana. Da quando pubblico e addetti ai lavori hanno notato che c’è la sua firma su tantissime canzoni di molti big della melodia nostrana, la curiosità intorno al suo personaggio è aumentata. Un interesse che ha raggiunto il suo apice durante la settimana sanremese, essendoci in gara al Festival ben quattro canzoni di cui era autore.

E non si trattava certo di brani passati in secondo piano, tutt’altro. Come musicista e/o paroliere Davide ha portato sul palco dell’Ariston O forse sei tu, cantata da Elisa e giunta seconda in classifica. Inoltre, i presentatori scandivano il suo nome introducendo anche le canzoni di Emma (Ogni volta è così), Achille Lauro (Domenica) e Giusy Ferreri (Miele).

Dall’underground napoletano a Cremonini

Ma l’exploit di Davide Petrella a Sanremo è arrivato dopo più di un decennio di carriera. Infatti, già a metà degli anni ’10 il musicista è frontman de Le Strisce, gruppo dell’underground napoletano con cui si esibisce in giro, tra locali e festival minori.

Così nel 2008 arriva il primo EP della band, Fare il cantante, e due anni più tardi il gruppo tenta di guadagnarsi la partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con la canzone Vieni a vivere a Napoli, senza riuscire a superare le selezioni. Ma la svolta per la carriera del cantante e compositore giunge qualche anno dopo, quando lo contatta Cesare Cremonini che l’ha notato sul social network MySpace. Il cantautore emiliano gli chiede di scrivere insieme le canzoni del suo nuovo album, Logico, dando inizio in questo modo a una lunga collaborazione, che porterà Davide Petrella a farsi conoscere come autore nel panorama musicale italiano.

Infatti, da questo momento in poi sono tanti a chiedere a Davide di scrivere un brano per loro. E oggi Petrella può vantare la paternità di numerosi successi e tormentoni della musica leggera italiana, brani molto eterogenei tra loro. Così, da Fedez e J-Ax a Mahmood, passando per Annalisa, Alessandra Amoroso e Ghali, tanto per citarne qualcuno, sono decine gli artisti che hanno scelto di affidarsi a lui per sfornare una nuova hit. E molto spesso le attese non sono state tradite.

Davide Petrella è diventato Tropico

Nel frattempo, Davide Petrella ha continuato anche la sua attività di cantautore, non limitandosi a scrivere per gli altri. Lasciato il gruppo de Le Strisce, con cui ha pubblicato tre album oltre all’EP d’esordio, nel 2018 pubblica il suo primo disco da solista, Litigare, con cui però non raccoglie lo stesso successo di quando scrive per gli altri.

Videoclip di Non esiste amore a Napoli di Tropico ft Calcutta

Ma nel 2021 ci riprova con Non esiste amore a Napoli, firmando l’album con lo pseudonimo Tropico, ispirato dal capolavoro di Henry Miller. Anche questo lavoro non ha fatto breccia nel pubblico, almeno per il momento, eppure c’è da scommettere che Davide non si lascerà scoraggiare, considerato ciò che scriveva alla vigilia dell’uscita delle nuove canzoni: «Se anche questa volta mi schianto contro un muro, poco male… La musica ha tante incognite. Solo di una cosa sono sicuro, che sia con questo disco o tra altri 100 anni… io prima o poi lo sfondo quel muro – si legge in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook lo scorso novembre –. Perché ad uno stronzo innamorato così della musica e delle canzoni come me, prima o poi la musica gli deve dire di sì».

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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