Lo scammaro rivisitato: una ricetta veloce per il venerdì santo

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Lo scammaro è un piatto molto antico della tradizione culinaria napoletana. E di solito lo si prepara nel periodo pasquale, più precisamente nella giornata del Venerdì Santo, essendo una pietanza priva di carne. Infatti, la liturgia cattolica impone ai fedeli di non mangiarne nel giorno della morte di Cristo sulla croce. Addirittura, quelli che hanno un’età compresa tra i 18 e i 60 anni in quelle 24 ore devono osservare il digiuno ecclesiastico, che consiste nel concedersi un solo pasto durante il giorno.

Così, dopo aver partecipato al rito della processione, si torna a casa e si è soliti preparare lo scammaro, che è una frittata di pasta senza uova. Un piatto dal nome senz’altro curioso, che pare gli sia stato attribuito dai monaci. Infatti, nei giorni di Quaresima in convento era assolutamente vietato mangiare carne; un divieto da cui erano esentati i frati più anziani e cagionevoli di salute. Perciò a loro era consentito consumare carne, ma solo rinchiusi nelle loro camere (‘a cammera in napoletano) per non turbare la sensibilità degli altri fratelli. Così, cammerare divenne sinonimo di “mangiare grasso”, mentre scammerare era il suo contrario.

La versione rivisitata dello scammaro

Ma anche se si tratta di un “piatto povero”, lo scammaro è comunque una pietanza gustosa e completa. Qualcuno, poi, lo considera una sorta di pratica magica, visto che il risultato finale è simile a una frittata di pasta senza che contenga uova; un aspetto e una consistenza ottenuti attraverso una particolare tecnica di cottura che richiede fatica, tempo e pazienza.

Per questo qui proponiamo la versione rivisitata, che in quanto a gusto non ha nulla da invidiare a quella tradizionale; ma la cui preparazione è molto più semplice e veloce.

Ingredienti

Ecco gli ingredienti che dovete procurarvi per preparare il nostro scammaro rivisitato:

  • 400 gr di vermicelli;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 cucchiaio di capperi;
  • 1 cucchiaio di uva passa;
  • 2 acciughe salate;
  • 100 gr di olive nere di Gaeta;
  • 1 cucchiaio di pinoli;
  • 3 cucchiai di pangrattato;
  • sale, pepe, olio e prezzemolo.

Preparazione

Lavate le acciughe, spinatele e tagliatele a pezzetti; dissalate i capperi e pestateli leggermente. Poi, fate ammorbidire l’uva passa, snocciolate le olive nere e tagliate tutto a pezzetti. A questo punto, su un fornello mettete una pentola con l’acqua dove far cuocere la pasta; su un altro fornello mettete un tegame largo in cui fate prima imbiondire l’aglio nell’olio abbondante. Poi aggiungete un po’ per volta tutti gli ingredienti elencati in precedenza, tranne il pangrattato, e fate rosolare tutto a fuoco lento, in modo che l’aglio non bruci.

Dopo qualche minuto, eliminate l’aglio, aggiungete i tre cucchiai di pangrattato e fatelo leggermente abbrustolire. Nel frattempo, controllate la cottura dei vermicelli e, quando sono un po’ al dente, passateli direttamente nel tegame. Così l’acqua di cottura aiuterà a creare una cremina che renderà il piatto più gustoso, ma soprattutto non secco. Se lo ritenete opportuno, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura. Ultimate il piatto con una spolverata di prezzemolo e servitelo a tavola ancora fumante.

Marianna Morra

Sono nata a Napoli nel 1978 e sono appassionata d'arte, cucina e teatro. Ho conseguito la laurea in Conservazioni dei Beni Culturali e sono abilitata come aiuto chef, ma mi diletto anche come attrice teatrale.

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