“Malatia”, Ciccio Merolla tra “voce e pelle” con Amandha Fox

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È disponibile da qualche giorno sulle maggiori piattaforme digitali Malatia, il nuovo singolo di Ciccio Merolla. E il brano è accompagnato da un videoclip molto sensuale, in cui il musicista torna a usare il corpo umano, quello femminile, come uno strumento a percussione.

Infatti, si tratta di un esperimento che Merolla aveva già tentato, pubblicando anni fa un video sui social network in cui lo si vedeva impegnato a “suonare” il corpo di una modella. Una clip che poi divenne virale, totalizzando milioni di visualizzazioni in ogni angolo del mondo.

La Malatia di Ciccio Merolla produce un brano “voce e pelle”

Videoclip di Malatia di Ciccio Merolla con Amandha Fox regia di Max Bellocchio

Ora quella esibizione diventa un brano, che lo stesso Ciccio Merolla definisce “voce e pelle”. Nasce così Malatia, canzone in cui sono protagonisti le voci, quelle del percussionista-rapper e di Carolina Franco, e la pelle di Amandha Fox, sapientemente “schiaffeggiata” dal musicista con la tecnica del body percusion, frutto della sua costante ricerca sonora. Ed è questa la sua “malatia”: cercare suono e ritmo in tutto quello che lo circonda.

Scritta con il suo amico e rapper Lucariello, Malatia racconta di una donna bella e ammaliatrice che trasforma anche le bugie in verità. Così, il testo della canzone ribalta ciò che rimandano le immagini, che i benpensanti potrebbero bollare come marcatamente maschiliste, trasmettendo l’idea di una donna-oggetto. E, invece, nel videoclip girato da Max Bellocchio nella suggestiva location di Palazzo Venezia, storico edificio al centro di Napoli, Amandha Fox diviene la sirena Partenope che incantò Ulisse con la voce. Allo stesso modo, il percussionista resta irretito dal fascismo della modella adagiata sul tavolo, tanto da non poter far a meno di suonare il suo corpo, cedendo ancora una volta alla sua malattia.

Del resto, se l’atmosfera del video è molto sensuale (l’immagine di Ciccio Merolla che fuma il sigaro nella scena iniziale è un voluto omaggio al cinema erotico di Tinto Brass), la stessa non scade mai nella volgarità e morbosità; ma resta in bilico sul sottile equilibrio tra seduzione e complicità con cui giocano l’uomo e la donna.

Musicalmente, poi, Malatia è un brano che richiama le sonorità del sud del mondo, soprattutto magrebine, che fanno parte, comunque, della cultura “napulegna”. Ed è proprio lì, ovviamente, che affondano le radici di Ciccio Merolla che, come sempre, sceglie la lingua napoletana per le sue rime.

Max Bellocchio e Amandha Fox entusiasti del progetto

«L’atmosfera sensuale della performance di Ciccio Merolla, fatta di mani e pelle, in questo caso quella del corpo di Amandha Fox, si respirava nell’aria – sostiene Max Bellocchio –. Le persone presenti sul set erano attratte da quella situazione altamente erotica, ma mai volgare. Questo mi ha fatto capire la professionalità di Ciccio, perché qualsiasi altra persona avrebbe indugiato su quel corpo, lo avrebbe guardato con occhi diversi. Lui no, era concentrato sul suo lavoro, attento a ogni dettaglio. C’era un’intesa tra di noi fortissima, non avevo bisogno di parlare, un veloce sguardo tra di noi e lui capiva esattamente cosa volevo. La stessa cosa è successa quando ci siamo incontrati per la prima volta, dopo pochi minuti mi sembrava di conoscerlo da sempre. E poi avevamo le stesse idee, venivamo dallo stesso quartiere, tutti e due avevano voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. E questo ha fatto sì che dopo poco tempo, dalle nostre idee, è nata Malatia».

«Mi ha fatto immensamente piacere partecipare all’esperimento musicale messo in atto da Ciccio Merolla e diretto da Max Bellocchio – dice Amandha Fox –. E sono stata felice di fare da modella, restando favorevolmente colpita dalla qualità del lavoro realizzato. Poi Napoli è una città magica, visto che la sua storia fin dalle origini si è ammantata di miti e leggende».

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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