“Napoli magica”, Marco D’Amore all’ultimo ciak del suo nuovo film

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Napoli magica è terminato, due giorni fa Marco D’Amore ha battuto l’ultimo ciak del suo nuovo film. E per suggellare il momento l’attore e regista napoletano ha scritto una lunga lettera alla città; parole dolci con cui la ringrazia, insieme ai suoi abitanti, dopo due mesi di riprese in giro per vicoli, strade e piazze. Assistito dalla sua troupe, D’Amore era in cerca della magia di Napoli, seguendo le tracce contenute nel libro omonimo del giornalista e scrittore Vittorio Del Tufo.

Una ricerca che è diventata un docu-film, prodotto da Mad Entertainment per Sky e che sarà al cinema dal 5 al 7 dicembre. E a interpretarlo ci sono lo stesso D’Amore e Lino Musella che veste i panni di Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero; un compagno perfetto per un viaggio da compiere tra i misteri, le leggende e le tradizioni partenopee.

Un viaggio nella Napoli magica

Napoli magica di Marco D’Amore – Teaser

Così, l’interprete dell’Immortale ha battuto gli angoli più nascosti per scoprire perché Napoli sia magica. E l’ha chiesto alla gente: «Le voci si sono mischiate in un coro di aneddoti, racconti, episodi divertenti – scrive l’artista nella lettera –. Forse la magia sta proprio qui, ho pensato, nelle cose semplici: una giornata di sole, qualcosa di buono da mangiare».

Ma la verità è che la reale essenza di Napoli, la sua magia, non si può racchiuderla in un unico discorso che spieghi il tutto. E, infatti, più avanti D’Amore scrive: «Approfondendo l’indagine, la città assumeva ai miei occhi forme e contorni diversi, suscitando umori e sentimenti contrastanti, in un continuo gioco di conflitti ed opposti: una volta era paradiso in terra ma subito dopo ardente inferno, un giorno mi appariva come l’immagine della spensieratezza ma poi un’ombra malinconica ne velava il sole. E poi ancora la vedevo capitale tra le capitali e d’improvviso esiguo luogo del mondo in cui vivere. Buio e luce. Luce e buio».

Napoli dolce ossessione

E forse è proprio questo gioco di luci e ombre che affascina, prima ancora chi la abita. Lo stesso D’Amore confessa di esserne vittima: «Coltivo da sempre il sogno di realizzare un progetto su Napoli, sono cresciuto nel suo mito! Ho costruito attorno alle sue vicende una vera e propria ossessione. Scoprire la magia di questa eterna città-mondo è il mio omaggio a un luogo e a un popolo che da sempre agitano la mia fantasia di scrittore, di regista, di attore e di uomo!».

Poi le scuse per non aver saputo svelare tutta la sua bellezza: «Grazie Napoli, per il sole e le nuvole che hai donato al nostro film – scrive il regista nel finale –. E per aver accettato ancora una volta che qualcuno provi a capirti, per i segreti che m’hai svelato e che mai tradirò. Perdona la mia incapacità a tenerti tutta, a saperti mostrare come meriti. Farò del mio meglio perché nessuno possa definirti, inscriverti, affermare d’averti capita. Passeranno gli anni, sarò vecchio e ancora continuerò a chiedermi del tuo mistero. Ci vuole una vita intera e forse manco basta».

Napoli magica è il secondo film di Marco D’Amore

Per l’attore e regista napoletano Napoli magica è la terza esperienza dietro la macchina da presa. Infatti, dopo l’esordio con gli episodi di Gomorra – La serie, ha girato L’Immortale; pellicola che raccontava la storia di Ciro Di Marzio, personaggio protagonista della saga interpretato dallo stesso D’Amore. Un film con cui ha vinto un Nastro d’argento come miglior regista rivelazione nel 2020.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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