Napoli-Roma 1-1, azzurri quasi fuori dalla corsa scudetto

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Napoli-Roma finisce 1-1 e per gli azzurri diminuiscono parecchio le probabilità di vincere lo scudetto. Del resto, dopo la sconfitta in casa contro la Fiorentina della scorsa settimana, non c’era più margine d’errore. E invece nella sfida alla squadra di Mourinho è arrivato l’ennesimo passo falso nello stadio amico; un pareggio che allontana ancor di più il Napoli dalla vetta della classifica. Infatti, ora il Milan è distante quattro punti, mentre l’Inter ha solo due punti di vantaggio, ma deve recuperare ancora la partita col Bologna.

Un andamento, quello casalingo, che è stato il principale problema per gli uomini di Spalletti in questa stagione: cinque sconfitte e tre pareggi solo in campionato. E con tutti questi punti persi al Maradona lo scudetto non può essere un obiettivo perseguibile.

Le fasi salienti di Napoli-Roma: primo tempo

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Eppure anche stavolta, com’era successo con la Fiorentina, il Napoli è sceso in campo con la giusta concentrazione. E, a differenza della partita con i viola, è riuscito anche a capitalizzare subito il buon gioco espresso. Al 7’, infatti, Lozano riceve un lancio lungo sulla destra e va via a Ibanez, che in piena area lo tampona toccandogli anche la caviglia. Il rigore è solare, ma per l’arbitro Lo Bello non c’è fallo. E ha bisogno di rivedere più volte l’azione al monitor per convincersi ad assegnare la massima punizione.

Così, trascorrono quattro minuti dall’atterramento del messicano prima che Insigne si presenti sul dischetto: tiro non forte ma ben angolato; Rui Patricio indovina il lato dove buttarsi ma non riesce a evitare la rete. Azzurri meritatamente in vantaggio e gara che si mette sui binari giusti.

E dopo il gol i partenopei continuano a mantenere il controllo del gioco, proponendo un buon pressing nella trequarti giallorossa; mentre Lobotka domina a centrocampo e Lozano è una spina nel fianco sinistro della difesa romanista. Dal canto suo, anche la Roma cerca di fare gioco, soprattutto sulla corsia mancina, dove Zalewski crea più di un grattacapo al giovane Zanoli. Ma i capitolini guadagnano solo qualche calcio d’angolo e si rendono pericolosi con dei cross insidiosi; Meret, però, non corre pericoli. Anzi, sono i suoi compagni a sforare il raddoppio al 20’: cross di Mario Rui e la palla finisce a Osimhen, che prova la deviazione vincente, colpendo Smalling; il pallone capita a Lozano, che schiaccia il tiro e favorisce la deviazione di Rui Patricio in angolo.

È, comunque, una partita nervosa, che prosegue con molti falli e le ammonizioni di Cristante e Koulibaly, che salterà Empoli per squalifica. Poi al 39’ è la Roma ad avere l’occasione di pareggiare: punizione di Pellegrini dalla sinistra, Osimhen spizza di testa per allontanare il pericolo, ma la palla sbatte sulla traversa.

Secondo tempo

Il primo tempo in pratica termina qui e nella seconda frazione lo spartito non sembra diverso: il Napoli sembra voler controllare il gioco; mentre la Roma non riesce a creare buone occasioni da gol.

Ma al 56’ c’è la svolta della partita: Lobotka è costretto a lasciare il campo per un infortunio muscolare. E a quel punto la mossa più naturale sarebbe quella di sostituirlo con Demme, invece Spalletti fa alzare Zielinski dalla panchina. Ma anche stavolta il polacco non dà grandi segni di vitalità, se si escludono un paio di tiri dal limite che non impensieriscono Rui Patricio.

Così, senza più la regia sapiente di Lobotka, un Fabian Ruiz sempre più lento col passare dei minuti e un Anguissa in evidente difficoltà fisiche, il Napoli perde il centrocampo e la Roma ha il sopravvento. E al 62’ i giallorossi costruiscono l’occasione migliore per pareggiare: cross di Karsdorp dalla destra, ma Abraham colpisce debolmente di testa.

Allora Spalletti, annusato il pericolo, tenta di correre ai ripari buttando dentro Demme ed Elmas per Fabian e Lozano, senza avere gli effetti sperati. Anzi, sono le sostituzioni di Mourinho a risultare più efficaci: al 76’ El Shaarawy, entrato un minuto prima per Zalewski, lancia Zaniolo che si ritrova solo davanti a Meret; il portiere azzurro esce a valanga sull’attaccante, travolgendolo. I giallorossi gridano al rigore, ma l’arbitro lascia correre. E, in effetti, il replay televisivo evidenzia che Meret ha toccato prima il pallone e poi l’avversario.

Ma è un altro segnale che il Napoli sta subendo troppo i giallorossi. Così all’83’ il tecnico toscano manda in campo Mertens e Juan Jesus per Osimhen e Insigne, sistemando la difesa con tre centrali. È una mossa disperata che, però, si rivela inutile, perché al 91’ gli azzurri capitolano. C’è un cross dalla destra di Pellegrini, Afena-Gyan fa velo, Abraham prolunga e a sinistra El Shaarawy è libero di battere Meret con un tiro ben piazzato nell’angolo basso alla destra del portiere.

A quel punto mancano ancora 7 degli 8 minuti di recupero, ma gli azzurri non sembrano avere la forza per riversarsi in attacco. Al contrario, è la Roma che cerca il gol vittoria e, forse, se avesse qualche minuto in più, riuscirebbe anche a trovarlo. Fortunatamente per i partenopei, si arriva ai tre fischi finali col risultato fissato sull’1-1.

Sogno scudetto sfumato?

Come s’è detto, il pareggio allontana il Napoli dalla vetta e a cinque giornate dalla fine del campionato appare difficile che gli azzurri possano superare le milanesi di slancio nel rush finale. Ma la matematica e il calendario lasciano ancora una flebile speranza, visto che nel prossimo turno Inter e Milan sfideranno Roma e Lazio; mentre il Napoli sarà di scena a Empoli. E con una vittoria degli azzurri e una battuta d’arresto delle sue antagoniste, sarebbero di nuovo tutte là, divise da pochi uno o due punti. Perciò non è ancora detta l’ultima parola, ma Spalletti deve provare a dare un’ultima scossa a questa squadra; magari lasciando fuori gente che ha ampiamente dimostrato di non essere all’altezza di lottare per traguardi importanti.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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