Napoli-Sassuolo 6-1, una goleada che fa arrabbiare i tifosi

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Napoli-Sassuolo termina con una goleada, una pioggia di reti che da tempo non si vedeva al Maradona. Eppure, nonostante i sei gol con cui gli azzurri hanno annichilito gli emiliani, gran parte della tifoseria non riesce a esultare per la vittoria. Anzi, proprio il risultato così roboante aumenta la rabbia nei confronti di una squadra accusata di non essersi giocata fino in fondo le proprie chance per vincere lo scudetto.

E allora, soprattutto sui social network, più che frasi di giubilo, volano insulti e rimproveri nei confronti di presidente, allenatore e giocatori; specialmente questi ultimi, poi, sarebbero colpevoli di non essersi impegnati al massimo nelle gare che contavano di più. Mentre De Laurentiis, come al solito, viene contestato perché sarebbe più interessato a incassare i soldi della qualificazione Champions che a vincere il campionato.

Napoli-Sassuolo si chiude dopo 20 minuti

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L’unico a salvarsi dall’ira dei tifosi è Dries “Ciro” Mertens, che anche stavolta parte titolare e a fine partita il suo nome comparirà due volte nel tabellino dei marcatori. È lui, infatti, l’autore del quarto e quinto gol, segnati al 21’ e al 55’, che scrivono la parola fine sulla partita.

Ma Napoli-Sassuolo dopo appena 20 minuti ha già detto tutto: gli uomini di Spalletti sono super determinati, mentre i neroverdi praticamente non sono scesi in campo. E lo dimostra il fatto che dopo 115 secondi il Napoli potrebbe già andare in vantaggio: Osimhen ruba palla sulla trequarti di campo avversaria, s’invola verso la porta, superando anche Consigli in uscita, ma la sua conclusione finisce sul palo.

Il Nigeriano si dispera, ma non può sapere che quello è solo il preludio a una grande giornata per lui e la sua squadra. Infatti, cinque minuti dopo gli azzurri danno il via alla scorpacciata di gol. Insigne batte un calcio d’angolo dalla destra, Koulibaly gioca a nascondino con un avversario e, sbucandogli alle spalle, si ritrova libero di colpire di testa senza nemmeno staccare.

Il vantaggio dei padroni di casa non scuote il Sassuolo, mentre gli azzurri continuano a macinare il loro gioco, che sembra più brillante che mai. E al 15’ è come di assistere al replay dell’1-0: il capitano batte lo stesso corner, ma stavolta è Osimhen a colpire di testa, con un salto imperioso, e a spedire sotto la traversa un pallone che il portiere riesce a ricacciare fuori solo quando ha già oltrepassato la linea di porta.

Nemmeno il raddoppio, però, riesce a placare la voglia del Napoli. Così, al 19’ Mertens inizia il suo show personale, rubando palla a centrocampo e avviando il più classico dei contropiedi. Il folletto belga cede il pallone a Osimhen sulla destra, che vede Lozano entrare in area nella zona centrale e gli recapita l’invito alla festa del gol. E a quel punto al messicano basta un tocco di destro per accettare la convocazione e scrivere il suo nome tra i goleador del match.

Ma Ciro senior ha solo dato un saggio delle sue intenzioni di giornata. Al 21’, infatti, decide che è giunto il momento di rimpinguare il suo bottino realizzativo. Si fa dare palla sulla fascia sinistra, entra in area, evita un difensore e lascia partire un tiro che beffa ancora Consigli. È il 4-0 e a questo punto l’arbitro potrebbe anche fischiare la fine della partita e mandare tutti a casa; ma ci sono altri 70 minuti da giocare.

Centoquarantotto volte Martens

Ovviamente, la gara prosegue e la seconda parte del primo tempo non offre grosse emozioni. Quindi si passa alla ripresa che inizia sulla stessa falsa riga del primo tempo: il Napoli fa la partita, mentre il Sassuolo non riesce a controbattere. E agli azzurri servono dieci minuti per ricominciare la fiera del gol. Stavolta Mertens dialoga con Fabian Ruiz sulla fascia sinistra, lo spagnolo entra in area e trova il numero 14 libero davanti al portiere. E per l’attaccante è un gioco da ragazzi realizzare la doppietta. Poi ci pensano Rrahmani all’80’ e Lopez all’87’ a trasformare il risultato di una partita di calcio in quello di un set di tennis.

Ma negli occhi dei tifosi partenopei resta l’impresa del neo papà di Ciro Romeo, che con questi due gol arriva a centoquarantotto centri in maglia azzurra. E sono molti a chiedersi quale esito avrebbe avuto la stagione, se gli fosse stato concesso più spazio. Questa è una delle colpe che vengono attribuite a Luciano Spalletti, che spesso gli ha preferito Elmas e Zielinski, in nome di un equilibrio che poi la squadra in molte occasioni comunque non ha trovato.

Una questione che pare debba riproporsi anche la prossima stagione, visto che Mertens dovrebbe rinnovare il suo contratto; mentre l’allenatore dovrebbe sedersi ancora sulla panchina del Napoli. E l’auspicio è che il mister trovi il modo di fare del belga uno dei protagonisti dei successi della squadra. Come lo è stato in questo Napoli-Sassuolo, che purtroppo rappresenterà per sempre quello che poteva essere e non è stato.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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