Opera Restaurant contro Google: «Recensioni fake per danneggiarci»

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Un attacco mediatico potato a colpi di recensioni negative per screditare la reputazione del locale. È quanto denuncia di subire da diverse settimane Opera Restaurant, ristorante gourmet del Vomero considerato un’eccellenza dai maggiori esperti del settore. E basta effettuare una rapida ricerca sul web per averne prova: da TripAdvisor a Facebook, passando per TheFork e Restaurant Guru, assegnano al locale di via Simone Martini il massimo dei voti. Eppure, consultando le valutazioni espresse su Google, si nota che il gradimento degli utenti di Big G scende a 3 stelle e mezza su cinque.

Un dato anomalo che ha insospettito i gestori dell’Opera Restaurant, che, infatti, hanno trovato una strana affluenza di valutazioni negative negli ultimi tempi.

Valutazioni negative sul sito di Google

«Da qualche settimana registriamo sul sito di Google la pubblicazione di cattive recensioni riguardo il nostro ristorante – spiega Guido Guida, uno dei responsabili del locale –. Fino a un paio di settimane fa, infatti, su quel sito ci venivano assegnate 4,9 stelle su cinque, mentre ora sono 3,5». Ma, leggendo con attenzione quelle recensioni, nasce il sospetto che non siano proprio genuine: «Perché fanno riferimento a portate che non esistono nel nostro menu – sostiene Guida –. E si accenna a caratteristiche del locale e del servizio puramente inventate».

In altre parole, si tratterebbe di recensioni fake scritte da utenti inesistenti; profili falsi controllati da un bot (un software), capace di produrre in serie giudizi fasulli. Un fenomeno non nuovo nel mondo del web, che di solito è generato da chi vuole screditare un concorrente o ottenere dei soldi in cambio della fine dell’attacco.

«Ma noi non abbiamo ricevuto nessuna richiesta del genere, né in zona esistono altri ristoranti in concorrenza con il nostro – spiega ancora Guida –. Perciò, non abbiamo idea di chi possa esserci dietro questo e i motivi di un simile attacco. Quello che è certo è che la nostra attività sta ricevendo un grosso danno, perché vive di recensioni positive, soprattutto per attrarre clienti stranieri. E quelle recensioni fake sono prevalentemente in inglese. Ci siamo impegnati tanto per costruire la buona reputazione del locale, ricevendo anche diversi riconoscimenti, non è giusto essere screditati in questo modo».

Riconoscimenti ottenuti non solo su social network e siti web del settore, ma anche da realtà prestigiose come il Gambero Rosso, che gli ha assegnato una forchetta; mentre la Guida Michelin prossimamente dovrebbe riportare l’Opera Restaurant tra i locali degni di essere raccomandati ai suoi lettori.

L’Opera Restaurant chiede a Google di cancellare quelle recensioni

Così, da circa un mese i responsabili dell’Opera Restaurant segnalano l’anomalia a Google, chiedendo la cancellazione di quelle recensioni, ma senza ottenere nulla. E allora il 28 giugno gli avvocati Angelo e Sergio Pisani hanno fatto partire una lettera di diffida indirizzata a Google Italia, dove si fa presente al gigante californiano che la legge lo ritiene responsabile dei danni subiti dall’attività che rappresentano. Per tanto, viene chiesta l’immediata cancellazione delle recensioni fake e il ripristino della corretta valutazione di 4,9 stelle, se non si vuole incorrere in una denuncia.

Ma ad oggi Google non ha risposto e le recensioni incriminate sono ancora visibili: «Quello che sta succedendo a noi potrebbe capitare a chiunque – conclude Guida –. Perciò i siti web dovrebbero prestare molta più attenzione a questo tipo di attività. Altrimenti c’è il rischio che un ottimo strumento di promozione diventi un boomerang che può distruggere l’immagine di un’azienda sana».

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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