Paolo Sorrentino dopo il flop agli Oscar: «Un altro film a Napoli»

Tempo di lettura stimato: un minuto

Paolo Sorrentino non è riuscito a bissare il successo ottenuto con La grande bellezza nel 2014, quando vinse l’Oscar come miglior film straniero. Stavolta i membri dell’Academy non hanno premiato il suo È stata la mano di Dio, preferendogli il giapponese Drive my car.

Ma il regista napoletano non è deluso, sapeva di non essere il favorito. E prima della serata di gala aveva ammesso con molta onestà che nella cinquina finalista c’erano titoli più quotati del suo.

Paolo Sorrentino è comunque felice di essere arrivato agli Oscar

«Ma sono felice di essere qui, mi sto divertendo – ha dichiarato Paolo Sorrentino ai microfoni di Sky tg24 –. Tengo molto a questo film, ma non era previsto che arrivasse agli Oscar. Perciò sono onorato di essere qui e va bene così».

Eppure, sembrava che È stata la mano di Dio, il film più autobiografico girato finora dal regista, avesse fatto colpo sugli americani. Da più parti erano giunti elogi e complimenti, addirittura qualcuno era arrivato a definirlo un piccolo capolavoro sublime.

Lui, però, resta con i piedi per terra: «I complimenti tendo a dimenticarli, altrimenti ci si affeziona e ci si monta la testa – ha confidato –. Invece, io ricordo molto più le critiche, perché quelle servono».

Girare un altro film a Napoli

Poi, sulla possibilità di raccontare un altro luogo, dopo averlo fatto con Roma e Napoli, ha risposto: «Ce ne sono tanti che meritano di essere raccontati; ma credo che Napoli vada raccontata ancora. Penso che girerò almeno un altro film a Napoli».

Infine, ha voluto dedicare un pensiero a chi sta soffrendo dall’altra parte del mondo, riferendosi a quanto sta succedendo in Ucraina. «Anche se siamo qui, bisogna continuare a pensare a cose più serie» ha detto, indicando un nastrino gialloblu che gli usciva dal taschino della giacca.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: