Pizzeria Dal Presidente, Massimiliano Di Caprio incontra le associazioni Lgbtq+

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Dopo essere stato per due giorni nell’occhio del ciclone per gli insulti omofobi lanciati dal profilo Instagram, Massimiliano Di Caprio fa marcia indietro. Così, il titolare della Pizzeria Dal Presidente ha chiesto scusa per le sue parole offensive verso gli omosessuali e ha incontrato una rappresentanza della comunità Lgbtq+ napoletana.

Un danno d’immagine incalcolabile

Ricordiamo che Di Caprio era finito nei guai per aver pubblicato una storia in cui scriveva che gli omosessuali sono pervertiti torturatori di bambini. Seguitissimo sui social network, in quanto titolare della storica della Pizzeria Dal Presidente, la sua foto con quelle frasi sovrascritte era diventata virale. E per queste i suoi account social erano stati inondati di messaggi di protesta e insulti, mentre sulle piattaforme specializzate il locale era subissato di recensioni negative.

Faccia a faccia tra il titolare della Pizzeria Dal Presidente e la comunità Lgbtq+

Insomma, quell’uscita gli stava provocando un danno d’immagine incalcolabile, per cui l’imprenditore è stato costretto a correre ai ripari. È per questo che Massimiliano Di Caprio s’è affrettato a rilasciare alcune interviste in cui chiedeva scusa e si definiva amico dei gay. Poi sosteneva che quelle parole erano la reazione sbagliata a un litigio avuto con coppia omosessuale, che per strada aveva offeso un bambino.

Ma nemmeno quella giustificazione era servita a fermare la tempesta d’insulti e critiche in cui era finito; anche perché tra le recensioni al locale pubblicate nei mesi scorsi saltava fuori il racconto di un altro episodio d’omofobia avvenuto nel locale nell’ottobre 2021. E allora l’uomo ha accettato un confronto diretto con alcuni rappresentanti della comunità Lgbtq+ napoletana. Un faccia a faccia che si è svolto stamattina, portando a un chiarimento e a un accordo di collaborazione.

Massimiliano Di Caprio nella sede dell’Arcigay Napoli

L’imprenditore napoletano è stato accolto nella Casa Comune delle Differenze, storica sede di Antinoo Arcigay Napoli, da una delegazione di attivisti e attiviste di diverse associazioni Lgbtq+ napoletane.

L’incontro ha dato vita a un confronto civile e proficuo durante il quale Massimiliano Di Caprio ha rinnovato le sue scuse per aver scritto quelle frasi inqualificabili. L’uomo poi ha ribadito più volte la sua ferma volontà di voler dimostrare in modo chiaro, concreto e inequivocabile il suo ravvedimento. E si è detto pronto a costruire un percorso di collaborazione con il mondo Lgbtq+ e l’associazionismo Lgbtq+.

«Premesso che le nostre associazioni condividono tutte un forte sentimento di responsabilità nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici della pizzeria – si legge nel comunicato diffuso dalla delegazione –. Queste persone persone che assolutamente non possono e non devono pagare gli errori del titolare, ma teniamo a ribadire, ancora una volta, che la lotta all’omofobia, alla lesbofobia e alla transfobia non può prescindere dal dialogo; anche nelle situazioni in apparenza più estreme e complesse, come nel caso in questione. Pertanto, se da parte continueremo a denunciare, con determinazione, ogni forma di violenza, discriminazione e prevaricazione, dall’altra percorreremo, con altrettanta convinzione, come anche in questo caso, la faticosa, ma necessaria strada del confronto civile e democratico».

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

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