“Vesuvio erutta”, il coro razzista spopola sulle piattaforme digitali

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Un coro da stadio, dai contenuti razzisti, pubblicato sulle maggiori piattaforme digitali come fosse il nuovo singolo di un cantante emergente. Così, su Spotify, Amazon Music o Apple Music si può tranquillamente trovare, ascoltare e scaricare Vesuvio erutta (Tutta Napoli è distrutta), brano pubblicato dal misterioso account United ultras.

Nato come inno da cantare allo stadio contro i napoletani, la canzone riprende la melodia di un successo internazionale anni Novanta, Freed from Desire; ma al motivo è stato cambiato il testo, inserendo parole che inneggiano il Vesuvio a distruggere la città di Napoli. E adesso è arrivato sulle piattaforme digitali, pubblicato come la cover italiana di una vecchia hit.

Vesuvio erutta è già un successo su Spotify e Amazon Music

Insomma, siamo di fronte a un’evoluzione della discriminazione territoriale ai danni dei napoletani, che ora diventa anche business. Infatti, comparso sulle tre piattaforme digitali più popolari lo scorso giugno, il brano conta già quasi 10mila ascolti su Spotify, mentre su Amazon Music ha raggiunto il massimo della popolarità. E questo significa che chi ha pubblicato la canzone, insieme alle stesse piattaforme, sta guadagnando soldi, lucrando sull’odio che una gran parte del resto d’Italia nutre per i napoletani.

Ma non solo loro. Parte dei proventi, infatti, arriveranno anche agli autori di Freed from Desire, scritta nel 1996 dalla cantautrice Gala, in collaborazione con Maurizio Molella e Filippo Carmeni (in arte Phil Jay). Una canzone con cui i tre si aggiudicarono diversi premi internazionali, scalando le classifiche discografiche in molti paesi europei. Poi, negli ultimi anni, parecchie tifoserie calcistiche hanno preso in prestito le note della loro canzone per realizzare cori da stadio. Per esempio, nella curva di San Siro spesso i supporter milanisti intonano Pioli is on fire, dedicata all’allenatore che ha riportato lo scudetto in casa rossonera. E anche questa versione si trova sulle piattaforme digitali, sempre pubblicata dall’account Ultras United. In questo caso, però, non c’è nulla di offensivo nel testo, che si limita a magnificare il mister e la vittoria del tricolore.

Chi ha autorizzato la pubblicazione di queste cover?

A questo punto sarebbe interessante sapere se gli autori di Freed from Desire hanno autorizzato la pubblicazione delle due cover; soprattutto quella intitolata Vesuvio erutta (Tutta Napoli è distrutta), che contiene un evidente messaggio d’odio. Sono contenti Gala, Molella e Phil Jay di ricevere i diritti d’autore da una cover che inneggia alla distruzione di una città?

Allo stesso tempo ci si chiede come hanno potuto le piattaforme digitali permettere l’uscita di un simile brano. Una domanda più che legittima che si sono posti Gianni Simioli e Serena Li Calzi. E dai microfoni di Radio Marte, nel corso de La Radiazza, si sono riproposti di approfondire la questione nei prossimi giorni, interpellando i diretti interessati.

Aggiornamento

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni e proteste da parte di tenti e organizzazioni, Spotify ha bloccato l’ascolto del brano, mentre su Amazon Music e Apple Music la canzone è ancora fruibile.

Gennaro Morra

Nato e cresciuto a Napoli, dove vivo attualmente, ho studiato informatica e sociologia. Ho tante passioni, ma quella che coltivo di più è la scrittura in tutte le sue forme. Sono giornalista pubblicista e ho all’attivo un romanzo, una raccolta di poesie, alcuni testi per canzoni, diversi premi vinti in concorsi di poesia e narrativa, collaborazioni con Repubblica Napoli e il Mattino.

Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: